Noi siamo tutto quello che hanno

Ciao a tutti. Come vi avevamo già anticipato, abbiamo un messaggio importante da fare.

E’ un testo un po’ lungo, lo capiamo. Ma è probabilmente tra i più importanti post che troverete in questo sito, e visto che abbiamo riscontrato come, nonostante la nostra latitanza, questo blog raccoglie giornalmente visite, vi preghiamo di perdere qualche minuto e dare una lettura.

La traduzione dall’originale (che potete trovare qui) è del sottoscritto, quindi scusate le imprecisioni.

Amici, vi scriviamo per una richiesta di aiuto. La situazione in Etiopia non è buona in questo momento per la nostra organizzazione affiliata, la Miskaye Children’s Welfare Association. Ci sono bambini preziosi a rischio fame e senza speranze.

Per oltre sette anni, Miskaye ha lavorato duramente per fornire servizi ai bambini che non hanno nessun altro, grazie ai loro programmi, incluso il “Miskaye Children’s Home”, un orfanotrofio che ha visto oltre cento bambini adottati negli Stati Uniti ed in Europa. Tra questi bambini ci sono bambini più grandi e più difficilmente adottabili e gruppi di fratelli. Miskaye ha inoltre sviluppato programmi di educazione utili ai bambini per crescere ed essere cittadini produttivi del loro paese. Ethio-American Family Services è stata una parte dello sviluppo di questi programmi. Abbiamo sostenuto il Miskaye facilitando sostegni educativi e dando una mano nel lavoro nei centri. Una fonte principale di sostegno, tuttavia, proviene dagli enti di adozione che organizzano il collocamento adottivo dei bambini.

In pratica gli enti pagano una tassa umanitaria all’orfanotrofio con cui lavorano. Questi fondi vengono utilizzati per il funzionamento dei programmi comunitari. Per Miskaye, questi programmi includono il Read and Feed Learning Center ed il Community Education Program.

Nel corso degli ultimi anni, l’adozione internazionale in Etiopia ha rallentato in modo significativo per una serie di motivi (alcuni buoni, altri no). Diversi mesi fa, la regione periferica con cui il Miskaye lavorava ha deciso di porre fine alle approvazioni per le adozioni internazionali. Questo è un loro diritto. Questo significa, però, che non c’è più “prodotto” (non sono le nostre parole) e pertanto il finanziamento è cessato. Il supporto è finito, quindi, nel momento in cui c’era più bisogno di sforzi “umanitari”.

Ci sono bambini al The Miskaye Children’s Home e al Read and Feed Learning Center che sono stati lasciati in sospeso. NOI non li abbandoneremo. Un fatto che ci ha messo molta tristezza è che, dopo che i bambini erano stati sistemati lì, il Miskaye Children’s Home molto probabilmente chiuderà i battenti.

Ora dobbiamo concentrarci per salvare il Read and Feed Learning Center.

Il Read and Feed Learning Center è un rifugio che serve molto ai bambini. Questi bambini vivono in una delle più povere periferie di Addis Abeba. Alcuni di loro vivono in quelle che possono essere solo descritte come baracche. Alcuni vivono in strada. Un’educazione, per non parlare di un pasto giornaliero, sarebbe fuori questione per questi bambini senza il Read and Feed. Lì loro ricevono le forniture di cui hanno bisogno per andare a scuola. Lì loro mangiano. Lì possono fare un bagno. Lì imparano l’inglese ed il computer. Lì si prendono cura di un orticello per far crescere cibo per le loro famiglie e fanno gite alla scoperta di una città che mai avrebbero altrimenti visto.

Conosciamo questi ragazzi. Abbiamo mangiato con loro e cantano canzoni con loro. Abbiamo fatto ridicoli bracciali elastici con loro e visitato le loro case. Abbiamo, in alcune occasioni, pianto con loro e, certamente, per loro.

Condivideremo con voi la storia di uno dei bambini del Read and Feed. Si chiama Bethlehem. Beti, in breve. E’ stata al centro sin da quando ha aperto, cinque anni fa. Lei sorride. Sua madre è morta. Suo padre lavora duramente tutto il giorno per circa un dollaro. Non hanno abbastanza cibo. Non ha abbastanza luce per studiare. Non ha abbastanza materiale. Ma questa ragazza viene al centro ogni giorno e sorride. Quel sorriso è la manifestazione fisica della speranza. Il Read and Feed è la loro speranza per un futuro. Senza di questo, i loro sogni di medico, insegnante, architetto muteranno in mendicanti o lavoratori a giornata… o peggio. Non possiamo dire loro che è finita.

Ci vorranno circa 2500 dollari al mese per tenere aperto il Read and Feed Learning Center. Questo significa 32 dollari di sostegno per ogni bambino e cento quote da 20 dollari al mese per il programma generale. Cento… sembrano così tante… Il compito è arduo. Ma dobbiamo provarci. Non possiamo pensare alla dolce e sorridente Beti e non provarci.

Per favore, aiutateci sostenendo un bambino o il programma, o facendo una donazione “una tantum”. Noi siamo tutto quello che hanno.

Aggiungo qualche altra cosa.

Come i più assidui sapranno, e come in molti immagineranno, il Miskaye è l’orfanotrofio che ha ospitato nostro figlio, e che abbiamo sempre descritto come “povero ma dignitoso”, con gente davvero speciale e una bellissima masnada di bambini. Sapere che sia stato chiuso, per noi, è stato un colpo al cuore.

Ma nei nostri viaggi in Etiopia abbiamo visto come l’Ethio-American Family lavora, come i bambini più grandi (quelli che sono più difficilmente adottabili, purtroppo) grazie ai progetti del Read and Feed hanno lo stesso la possibilità di un futuro. E grazie a Facebook abbiamo conosciuto le fantastiche donne che gestiscono l’associazione, e possiamo dare la nostra garanzia (per quanto possa valere).

Per questo inizialmente avevamo pensato di aprire un canale di raccolta fondi, ma riteniamo che non ci sia bisogno di un ulteriore intermediario: sul sito http://www.ethioamericanfamily.org/  potrete trovare tutte le indicazioni.

Come potrete vedere sul loro sito, intanto c’è una buona notizia: al momento tutti i bambini ospiti del”Read and Feed Learning Center” hanno trovato dei sostenitori a distanza, ma ci hanno confermato che non è stato ancora raggiunto il sostegno al programma generale.

Dal canto nostro, oltre a supportarli direttamente, proveremo indirettamente a “sfruttare” la piccola popolarità di questo blog per un ulteriore aiuto. A breve cercheremo di creare maggiore visibilità, probabilmente vedrete aggiunto qualche banner, per poter dare un supporto a chi ha accudito con amore nostro figlio, prima del nostro arrivo.

Ovviamente vi chiediamo, oltre al supporto, di condividere il più possibile. Siamo i primi ad odiare lo “spam”, ma in questo caso è davvero importante.

Grazie mille, di cuore.

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