La nostra storia…

10 ottobre 2005, 02:01

Per chiunque volesse conoscere la storia mia, della mia novella moglie e del piccolo Daniele, la può leggere qui.

Per semplicità, copio e incollo (è una lettera di Gabriella alla  mia ex):

… ti ringrazio infinitamente per gli auguri che mi hai fatto. So chi sei, so cosa hai rappresentato per Andrea per alcuni anni. Andrea ed io ci siamo conosciuti durante un viaggio, sul treno. Da lì è partita un’amicizia, che si è risolta in interesse e infatuazione, dopo qualche mese. Quando l’ho conosciuto mi parlava molto di te, di come è finita ogni cosa, di come lui ha tentato invano, tante volte, di rimettere a posto ciò che non andava più fra voi, per tornare sereni. Ma in qualche modo non c’è riuscito. Era una persona molto triste, debole (stile “femminuccia”, come si dice quando si punta il dito da piccoli verso qualche bambino che non sa difendersi, nemmeno da se stesso) ed insoddisfatto. Per me lui era un amico in più e basta.

Ho avuto anche io le mie storie, serie o meno, le mie “scappatelle” con qualche ragazzo (non troppi, solo due!) che si sono rivelati ora amici sinceri, confidenti, nonostante l’intimità anche solo superficiale che si è instaurata. Anzi: conosco i modi dolci di alcuni attimi che si possono scoprire soltanto in un bacio intenso, e certo questo non si scopre in un’amicizia… è chiaro. Ma, per fortuna, l’amicizia è rimasta salda, rimane il ricordo dolce, il pensiero di miele del passato, con lo sfondo di Firenze, che per me rimane la MIA città.

E’ vero, il primo passo l’ho fatto io! Nel cercare di risollevare il morale a questo ragazzo bello robusto con il pizzetto (un ricordo orribile, sembrava frate indovino) mi sono innamorata e ne avevo quasi paura. Ci siamo visti a Firenze, l’ho invitato io! Non lavoravo ancora, ma aspettavo di essere assunta, avevo un po’ di tempo e gli ho fatto vedere Firenze… Quella città ci ha stregati entrambi. Le nostre passeggiate, i vicoli stretti, il gelataio siciliano…  beh, le risate che ci siamo fatti ci hanno portato verso il primo bacio, i primi abbracci, la voglia di tenerezza.

A pensarci, ci vedevamo spesso. Io vivevo con altre due ragazze, ma la presenza di Andrea era un bel momento, in casa. Cucinava lui

Con Andrea per me è stata la prima volta. E l’ho voluto io, perché sapevo che sarebbe stato dolce come sempre, con me. E così è stato. C’è chi sostiene che fare l’amore è un atto che ci avvicina a Dio. Io dico che è vero, è verissimo! Siamo tanto uniti, proviamo ancora le stesse sensazioni della prima volta, con i baci, le carezze, anche se siamo incazzati e ci avviciniamo solo per un abbraccio, l’intensità è sempre quella.

 Il bambino non lo abbiamo affatto cercato. Ma è venuto a noi in un momento forse inopportuno, si è intrufolato nelle nostre vite, dolcemente, mentre la mia pancia cresceva e iniziava a muoversi dentro di me… “ero tenera”, ha detto Andrea ripensando a quei mesi. Spero di esserlo ancora!! Andrea era qui a Udine quando è nato il bimbo, tutto è stato programmato per quell’evento: la laurea il 2 Febbraio, il bimbo il 14 di Marzo. Era lì accanto a me in quel momento (per niente doloroso, grazie mitica epidurale!) e l’ha preso lui, in braccio, per primo… io non l’ho voluto, mi sentivo troppo scossa…

E’ un ottimo papà, è più paziente di me quando serve la pazienza… le difficoltà ci sono venute incontro tutte insieme e siamo stati bravissimi, finora, nell’affrontarle. E’ per questo che abbiamo pensato al Matrimonio, riunendo tutti quassù a Udine, nuovamente, insieme a Bis-nonno Cola, che è eccezionale… spero che ora non dica “che ha già fatto tutto, nella vita, (nipote laureato, pronipote conosciuto) per potersene andare.”

Eccoci qua, con molti amici dalla Sicilia a trovarci, tutti i parenti da Sud a Nord! Un bellissimo giorno. Siamo marito e moglie. E genitori… come prima, insomma.

“Perché vi volete sposare?” ci chiese il parroco.

“Per amore”.

 Ed è così. Siamo stati convintissimi di volerlo fare sin dall’inizio; c’è sempre la stessa intimità, la stessa sfacciataggine, lo stesso modo di porsi, gli stessi abbracci, lo stesso “intrufolarsi” nei pensieri dell’altro. Si dice che dopo tanto tempo che si sta insieme si riesce a carpire i pensieri l’uno dell’altro. Maremma, se è così!! Per ora c’è l’amore, un bel bambino che ci fa piangere dalla gioia, una casa tutta nostra da dover pagare ogni mese.

La vita continua, giorno dopo giorno, per ognuno di noi. Senza rancore alcuno, perché se un domani si sposasse il mio ex ragazzo, beh… gli farei un bel regalo e pretenderei le foto della tipa (per farmi quattro risate, è chiaro) come ha fatto lui. E me l’ha detto, pure! Perché bisogna essere sinceri e dirsi le cose in faccia! Una cosa che non capisco della Sicilianità è questa.. per favore, sputatevi in faccia, se dovete, non bisbigliate, non nascondetele! Ecco perché ho scritto il tuo msg qui… e non ti preoccupare!

Non avere rancore verso Andrea, lui non ne ha. Spero che anche tu ora viva un momento felice con qualcuno. Sei un bel ricordo, ma come sai i ricordi vanno svanendo negli anni, per cui il rancore.. fa solo male a te… Un domani a Daniele racconteremo quanto sia difficile trovare l’anima gemella, ma anche quanto sia bello sbagliare nel cercarla e trovarla quando non crediamo più che esista..  

Un bacio

Gabriella


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