Genitori “bio” che adottano

Suona male, a mio avviso, sentirsi targare “bio” piuttosto che “ado”… “papà bio” e “mamma ado”… ma che vuol dire? Comunque sia, bisogna farci l’abitudine, perchè quando ci si presenta agli incontri di gruppo con altre coppie che stanno iniziando il percorso adottivo e ti racconti… a primo impatto le persone che ti ascoltano pensano sempre che il bimbo che già hai sia un figlio adottivo. Persino il medico legale, che doveva certificare il nostro stato di salute, vedendo che eravamo accompagnati da un bambino ci ha chiesto “anche lui è adottato?” 🙂

La larga maggioranza delle coppie che scelgono di adottare sono coppie sterili con vissuti molto dolorosi e lutti notevoli da dover elaborare. Raramente si intravede delle coppie molto giovani, più facile trovare già i capelli grigi.

Ecco qui l’anomalia: la nostra età, non siamo dei ragazzini ma ci considerano praticamente come tali; la nostra non-sterilità, fatto raro; Daniele, il figlio definito “biologico” di ormai sei anni che già abbiamo, elemento più unico che raro.

Insomma, non rientriamo negli schemi classici e nella letteratura tipica della famiglia adottiva.

E allora, perchè l’adozione?

Inizi 2010 scrivevo sul mio blog: “Che cosa ci ha portato il 25 Febbraio di quest’anno a dirigerci verso l’austero palazzo asburgico che è il Tribunale di Trieste a depositare la domanda di adozione nazionale e internazionale?

Abbiamo parlato a lungo, fra settembre e dicembre, di questa possibilità, di avere un figlio in maniera un po’ diversa rispetto al solito… e alla fine abbiamo deciso: se si crede a qualcosa in maniera sufficientemente intensa beh, ci si deve lanciare! Sono contraria al “rimando” delle decisioni, credo possa diventare doloroso, un giorno, scavare nel proprio passato anche recente e chiedersi perché non si è stati pronti a fare qualcosa, o si è dubitato troppo, finendo per non far nulla.

La decisione di depositare domanda di adozione è maturata su due percorsi paralleli, per me ed Andrea, percorsi che si sono uniti, ritrovati, più o meno a dicembre. Abbiamo  un po’ “studiato” le regole del gioco: anche se non sterili, possiamo adottare, una sorpresa, per me, poiché mi pareva un istituto che riguardava esclusivamente le coppie sterili. 

Daniele ha cinque anni. Abbiamo un figlio cosiddetto “biologico”, facciamo domanda di adozione.  Mi vedo “mosca bianca”. Un po’ osservata, forse, poiché un figlio lo potremmo avere “quando ci pare”.  Ma chissà,  con Daniele è stata una sorpresa così forte, assolutamente non programmata , inattesa, sconvolgente, che è sembrata così naturale, così… ovvia, sorprendente….  che pensare di volere un altro figlio e dover cominciare a… limitare gli strumenti anticoncezionali che ci concediamo, beh, in fondo mi sembra  così “pilotato”, questo figlio…. di inatteso non avrebbe niente! 

L’idea dell’adozione un pochino mi riporta in una fase dubitativa, serena, di studio fra me ed Andrea – ora  legato al lavoro di assistente sociale e psicologa – che molto assomiglia al periodo di sei anni fa, quando non sapevamo di aspettare un bimbo.”

Annunci

Una risposta a Genitori “bio” che adottano

  1. Pingback: Orsetti africani | Le tartanrughe

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...