c. Il giudice onorario e il decreto d’idoneità

A metà Aprile 2011 finalmente ricevo la telefonata del giudice onorario, una donna, che mi chiede disponibilità per il 9 maggio ad un incontro.

Non ci si pensa due volte, qualunque impegno salta!

Chiedo però se all’incontro possiamo portare anche Daniele. La risposta è particolare: “certo, basta che stia tranquillo”. (–)

Il 9 maggio tutti pronti a fare il nostro chilometro a piedi per vedere il primo giudice della nostra vita. E io che mi immaginavo questa scena da film americano, il giudice con la toga, con il martelletto in mano e noi seduti lì in basso, in un ambiente severo… invece…  una stanza qualunque, con scrivania e lampada. Tre sedie da una parte, per noi, e dall’altra due: la giudice non è sola, c’è un assistente.

Rilegge i nostri dati, ci chiede se è tutto a posto, cerca dei pennarelli per Daniele e si stupisce di non averne, bisogna prepararsi per le prossime volte!Daniele tranquillo e sereno comincia a fare i suoi disegni sui fogli A4.

A noi vengono fatte le solite domande standard e ci viene chiesto se abbiamo già contattato qualche ente. Ci chiede quali. Questo per verificare che la coppia stia seguendo un percorso legale. (mumble mumble…)

Poi ci viene chiesto il sesso di questo futuro bimbo, il suo valore sulla carta è ZERO, però viene chiesto. Noi ci guardiamo in faccia e ribadiamo che se potessimo scegliere, avendo già un maschietto, ci farebbe piacere avere una femmina. Daniele alza gli occhi dal disegno e per la prima volta si esprime: ” anche io”.

La giudice sorride e chiede a Daniele cosa deve scrivere (tutte le cose che diciamo vengono scritte da lei e sottoscritte da noi, incredibile!). “Anche Daniele come mamma e papà vorrebbe avere una sorellina”. Si, ci piace.

“Sai scrivere il tuo nome?”

Insomma, nostro figlio a 6 anni ha firmato sotto al giudice, all’assistente e a noi su un documento più che ufficiale, le sue dichiarazioni. 🙂

Il decreto cartaceo ci è poi arrivato a Luglio fisicamente a casa.

Attenzione al momento del ritiro presso l’ufficio depositi atti dei comuni, ricordarsi di richiedere la “RELATA DI NOTIFICA” e cioè il documento, un foglio, qualcosa, che metta in evidenza il giorno in cui si è ritirato il decreto, poichè è quella la data di riferimento per la scadenza dello stesso.

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