Testi e film consigliati

Il terzo ed ultimo incontro individuale con l’assistente sociale ci è stato dato un foglio fotocopiato con la bibliografia consigliata, testi a tema adozione consigliati.

 Inoltre, avendo noi partecipato esclusivamente agli ultimi due incontri di gruppo con altre coppie, mancando la proiezione di due film, ci ha consigliato di guardarli, aggiungendo alla lista un documentario molto particolare “Storia del cammello che piangeva”.

 In pratica è un film – documentario girato nelle steppe dell’est, che parla di un cammello che partorisce  un piccolo albino e lo rifiuta praticamente da subito. Non lo vuole proprio vedere! Dunque, non gli concede di avvicinarsi a lei, tantomeno per prendere il latte. Il cammellino piange, strilla tutto il giorno e gli abitanti del luogo cercano in tutti i modi di attaccare il piccolo alla madre, perfino legandolo a lei. Ma niente.

Un giorno, l’illuminazione (assurda, ma a quanto pare efficace): viene chiamata un’orchestra per suonare senza sosta al recinto dei due cammelli. Suonano giorno e notte fino a che, improvvisamente, la mamma – cammello si commuove, si vede distintamente che comincia a piangere, e si avvicina il figlio che non voleva.

 Nel frattempo, abbiamo visto “La guerra di Mario”  che ci ha turbati un pò, ed ho stilato una sequenza di considerazioni sul film che pongo qui di seguito:

–         alternanze affettive e comportamentali del bambino a mio avviso ben gestite / tollerate dalla madre (es.: cane, acquisto pianoforte, fotografie durante la gita, etc) ;
–         assenza del padre malvissuta dal figlio (silenzio – non presenza);
–         mancanza di neutralità da parte della madre nei confronti dei genitori biologici;
–         Mario sempre da solo fuori casa (possibile?);
–         Ambivalenza nel rapporto madre biologica – adottiva (Mario cerca di “colorare” la mamma adottiva come la sua mamma biologica con rossetto, tacchi, etc) ;  = vivere in maniera conflittuale il “confronto” fra famiglie idealizza (a suo vantaggio) la biologica;
–         Senso di colpa inconscio per essere incinta della madre adottiva;
–         Padre non paziente (lascia il figlio a casa da solo quando ci litiga)
–         La madre cerca di mantenere il rapporto con l’amichetto Luciano (bambino “particolare”, ma staccarsene definitivamente poteva risultare ugualmente traumatico);
–         Mario mette costantemente alla prova la madre, testando il suo livello di affetto (pianoforte: lo suona con lei presente solo nella fase più alta di criticità – chiamata carabinieri – );
–         Attacco aggressivo – sessuale alla madre adottiva al telefono (filo sul collo) – rottura vaso = si spezza l’equilibrio, dunque c’è l’apice dell’aggressività; non ho molto capito questo passaggio, per quale ragione volesse e se davvero volesse “uccidere” la madre adottiva in qualche modo…. Però ho pensato che potesse essere il risultato di una visione distorta ed ambivalente del bene e del male… chissà, dovrò approfondire! 

Abbiamo inoltre visto il film “Vai e vivrai”, molto bello, con la storia incredibile di Shlomo, etiope di origine, cristiano, la madre lo obbliga a seguire la colonna di ebrei etiopi destinati ad Israele. Aveva più o meno 9 anni. In Israele viene adottato da una famiglia ebrea non praticante, moderna, con due figli biologici. Vicenda trascinante, da un lato ci sono gli aspetti storici del paese in questione, dall’altro il “peso” di dover nascondere la sua cristianità in ogni modo. Alla fine Shlomo realizzerà il suo sogno.

Per far capire il concetto di “abbandondo” e “adozione” a Daniele ci sono stati consigliati dei film insospettabili:

Il libro della Giungla; – La gabbianella e il gatto; – Lilo e Stich;Nemo; – Red e Tobi nemiciamici e, uscito da poco al cinema, assolutamente Kung fu Panda 2 (ci ha davvero sorpresi!!!). Abbiamo trovato il tema dell’adozione anche nel recente film di animazione Rio, se non l’avete visto vi sorprenderà!

Sul tema LIBRI, abbiamo avuto, come dicevo sopra, in “regalo” una lista dall’assistente sociale durante i colloqui iniziali, parecchi li abbiamo letti, talvolta sono stati testi “forti”, in altri casi sono sembrati quasi una “rivelazione”…

– M. Toselli – Adottare un figlio, guida per i genitori / Giunti Demetra
– F. Tonizzo, D. Micucci – Adozione: perchè e come / Utet Libreria
– L. Bal Filoramo – L’adozione difficile, il bambino restituito / Borla
– A. Davini, A. Guerrieri, R. Ianigro – Verso l’adozione / Mammeonline e anche di L.M. Majocchi (a cura di)

Ho adottato mamma e papà, storie di adozione internazionale / Erickson
– S. Binati – La forza dell’adozione, lettera ad una madre immaginata / L’autore Libri Firenze
– E. Sposito – Un angelo venuto da kathmandu / Armando Editore
– AA.VV. – Storie di figli adottivi / UTET Università
– Barbara Monestier – Sono venuti a prendermi la vita / Piemme

Nel tempo li stiamo rileggendo e rivelano sempre dettagli che ad una prima lettura erano sfuggiti. Consiglio molto utile.

          

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